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SINTESI TAVOLO "LAVORO"

Considerazioni emerse ai sottotavoli (la relazione del facilitatore Massimo Balliana):
• L'assenza della politica e delle istituzioni sia a livello locale che nazionale. I lavoratori si sentono isolati e abbandonati a se stessi.
• Le difficoltà del sindacato ad operare bene sul territorio a causa delle divisioni e della sfiducia / indifferenza dei lavoratori che riconoscono sempre meno al sindacato la capacità di rappresentarli.
• La delusione sul Jobs Act che poco tutela i lavoratori e molto concede agli imprenditori .
• La riforma delle pensioni che andrebbe modificata per agevolare le uscite in pensione degli over 60 e dei lavoratori precoci.
• Una compartecipazione nella gestione dell'azienda da parte del sindacato e degli stessi lavoratori auspicabile e da promuovere.
• La partecipazione dei lavoratori delle cooperative nella conduzione dell'azienda sono da considerarsi un valore da implementare e difendere.
• Le cooperative dovrebbero avere un occhio di riguardo per le donne vittime di violenza che hanno bisogno di essere inserite al lavoro (nei primi 6/12 mesi) in ambienti protetti. E' inoltre necessario attivare tutta una serie di interventi per l'alfabetizzazione, in caso di donne straniere, e di corsi di accompagnamento per l'inserimento al lavoro.

• Più che cercare lavoro è necessario creare nuove iniziative per nuovi posti di lavoro.

SINTESI TAVOLO "POVERTA'" di DONATELLA ALBINI

Il senso autentico della politica e' l'essere attraversata e permeata continuamente dai saperi costruiti sulla vita quotidiana di donne e uomini,bambine e bambini,anziani,disabili,sui loro desideri,sui loro bisogni,sui loro mille talenti al fine di costruire conoscenza e competenza per costruire una visione di futuro desiderabile e credibile.
Ognuno e ognuna di noi sente il dovere pressante,l'urgenza etica di riempire di pensiero e di gesti concreti l'abisso che si e' spalancato tra il vasto mondo di fuori e il ristretto mondo di dentro,della piccola politica,autoreferenziale e personalistica.
La poverta' e' troppo spesso impacchettata in un discorso retorico,confinata in pregiudizi  moralistici,vizio o colpa,mai analizzata ne' qualitativamente ne' quantitativamente,comunque vista come una minaccia alla convivenza democratica.
Le politiche sociali sono considerate un ingombro,perche' mettono in discussione il sistema dal di dentro.
Stiamo parlando di ceto medio impoverito,di piccola borghesia ricacciata indietro nella sua affannosa rincorsa alla sicurezza economica,di donne e uomini puniti senza ragione dalla drammatica perdita di valore del loro lavoro,di giovani dall'esistenze precarie,di donne che non possono nominare il loro libero si' alla maternita',alla generativita' perche' vige pervicacemente un'idea della maternita'come un incomodo per il mondo del lavoro.
Stiamo parlando di bambini,bambine,ragazzi e ragazze poveri/e e sappiamo quanto sia irresponsabile incentivare le nascite con misure di breve periodo ,senza affrontare in modo sistematico e coerente la poverta' minorile.
Stiamo parlando dei poveri del mondo che ci stanno cadendo addosso,di quelli che abitano le discariche delle nostre periferie,dei senzatetto,che patiscono dolore esistenziale e non hanno un luogo da vivere.
La diseguaglianza e' la causa dei problemi che ci attraversano, serve un'azione politica forte,un gesto di cambiamento,sbrigativo e sollecito,servono risorse,sia dal governo centrale,la definizione urgente di un piano di contrasto alla poverta', sia dal goveno regionale,la ridefinizione del sistema residenziale erp,tuttora asfittico e rigido e la riscrittura di una riforma sociale e sanitaria autentica e profonda,radicale,che riscriva la cultura socio-sanitaria,riaffermando il valore dell'universalismo del governo della cura , sia dai comuni,la connessione stretta tra politica della casa,politica urbanistica e welfare,riscrivendo anche nuove architetture istituzionali e di partecipazione,non nel segno di un riformismo pallido,ma di una risposta vera al desiderio di bene vivere.

SINTESI TAVOLO "REDDITO CONTRO LE DISUGUAGLIANZE" di MICHELE MONTELEONE

In questi giorni il dibattito sul reddito minimo garantito si è riacceso, generando ancora una volta polemiche scomposte tra le diverse forze politiche.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera Grillo ha dichiarato che è possibile un dialogo tra Movimento 5 Stelle e le altre forze politiche (anche il Pd) sul tema del Reddito di Cittadinanza.

Sinistra Ecologia e Libertà si è dimostrata subito disponibile ad accogliere la proposta, mentre Filippo Taddei , consigliere economico del Governo Renzi, ha subito precisato che l’idea di reddito minimo è solo frutto di propaganda politica, nonostante fosse proprio lui a curare il programma economico della mozione Civati di cui il reddito minimo era uno dei punti fondamentali.

SINTESI TAVOLO "GIUSTIZIA & LEGALITA'"

Giustizia Sociale e Antimafia di Piergiuseppe Caldana

Dopo una discussione approfondita  si è  fatto un inquadramento generale del concetto di giustizia sociale, sottolineando che questi concetti variano in relazione della cornice costituzionale e normativa e che anche all’interno del medesimo ordinamento costituzionale, assumono diversa realizzazione a seconda della natura dell’impostazione governativa. 
Un governo di tipo liberista darebbe attuazione diversa al concetto di giustizia sociale, rispetto a un governo di impostazione socialista….

CONTRIBUTO TAVOLI di DARIO BALOTTA

Pagnoncelli ci ricorda che gli italiani diffidano delle istituzioni e amano il volontariato e l’ambiente.

C’è un Paese silente pronto a mitigare i “guai” socio-economico e ambientali provocati dalla cattiva politica.

Le forze del volontariato vanno trasformate in forze di governo.


La politica non è “solo” soggiogata ai grandi gruppi finanziari ma è soprattutto soggiogata da grandi e piccole corporazioni, da poteri opachi che si annidano in aree di spesa pubblica dove sono alti i bisogni sociali (ambiente, sanità, casa e trasporti) in una parola nelle utility per non parlare della vicenda profughi….

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Apertura Human Factor Brescia con
LETIZIA PASSARELLA e MARCO CASTELLI

Buongiorno a tutti e benvenuti. Innanzitutto voglio ringraziare gli organizzatori … (inserire nomi e

ruoli) e dichiaro aperta la plenaria di HUMAN FACTOR Brescia.

Questa mattina io e Giulia abbiamo l’onore e l’onere di aprire i lavori di quello che spero diventi un

nuovo ed importante spazio di confronto, dialogo, costruzione e crescita politica per tutti noi qui

presenti e non solo. Ammetto di essermi trovata un po’ disorientata di fronte alla richiesta di

ricoprire questo ruolo. Disorientata per svariate ragioni: prima di tutto per il fatto che da qualche

tempo non mi capitava di dover intervenire in pubblico rispetto a temi politici e sociali;

secondariamente perché ritengo che ci siano persone molto più titolate e competenti di me in

materia; in ultimo perché penso che HUMAN FACTOR sia un po’ come una tela bianca su cui


dipingere o un tema libero...

CONTRIBUTO TAVOLI del Circolo “M. Hack”

Circolo Inercomunale SEL Bassa Bresciana Orientale “M. Hack

Anche se il tema che dobbiamo affrontare è pressoché ignoto alla maggior parte delle persone, o comunque poco conosciuto e frainteso, non possiamo esimerci dal ricordare alcune rilevanti figure il cui pensiero anticipatore ha messo in evidenza le problematiche che oggi sono, o dovrebbero essere, al centro della riflessione e dell'azione di tutti noi.
Sergej Podolinskij (1850-1891): aristocratico ucraino fuggito esule in Francia che tentò di sensibilizzare Karl Marx alla critica ecologica, e per primo avanzò l'idea della necessità di conciliare socialismo ed ecologia.
Ivan Illich (1926-2002): uno dei maggiori sociologi del nostro tempo, anticipatore delle riflessioni alteromondiste, critico analizzatore delle forme istituzionali della società contemporanea, con criteri di umanizzazione e convivialità ispirati anche alla sua fede cristiana.

Nicholas Georgescu Roegen (1906-1994): padre delle teorie bioeconomiche (quelle che collocano l'economia all'interno della biosfera), tra i primi a porre la questione ecologica in economia, sostenendo che la scienza economica, commettendo un errore fatale, ignora l'entropia, ovverosia la non reversibilità delle trasformazioni dell'energia e della materia. Nel lontano 1975 suggerì otto massime, come una sorta di imperativo ecologico…

PROGRAMMA

COME RAGGIUNGERCI



Autobus Linea 3, parte da località Mandolossa, passando da Stazione e S. Eufemia (Fermate Metro)
per arrivare al capolinea davanti al CTM di Rezzato.

Autostrada A4 uscita Brescia Est, dopo 500 m. prendere Tangenziale Est fino ad uscita Rezzato,
continuare su Via Matteotti (4,3 Km), svoltare a destra su Via Perlasca.