COMUNICATO STAMPA: Human Factor Brescia diventa laboratorio permanente. Nel tardo autunno nuovo appuntamento.

HUMAN FACTOR BRESCIA 

il cambiamento parte dai territori


Si è svolta a Rezzato il 6 giugno 2015 l'edizione bresciana dei laboratori di approfondimento politico organizzati dalla sinistra bresciana



Alcune centinaia di persone, tra relatori partecipanti ai tavoli e semplici curiosi, hanno sancito il successo di Human Factor Brescia, il laboratorio di approfondimento politico organizzato dalla sinistra bresciana.


Ai tavoli hanno partecipato esperienze e provenienze diverse che hanno permesso di tracciare un quadro completo delle tematiche toccate: dal lavoro all'ambiente, passando dai diritti, la povertà, il reddito contro le disuguaglianze, le politiche giovanili, la giustizia sociale e la decrescita.In chiusura dell'evento sono state presentate le relazioni sintetiche di quanto discusso ai tavoli e delle soluzioni proposte. Le relazioni saranno pubblicate in forma estesa sul sito dell'evento (http://humanfactorbrescia.blogspot.it/).


Brescia si conferma il laboratorio politico del nostro Paese.


Domenica 6 giugno a Human Factor Brescia ha preso vita il “Coordinamento Permanete della Sinistra” aperto a tutti coloro intendano lavorare alla creazione di un soggetto politico di sinistra. 


Non una sinistra  marginale e capace solo di dire no, ma una sinistra moderna e di governo, una sinistra in grado di disegnare e definire un altro mondo possibile. Un'alternativa di società che partirà proprio dalle idee, i suggerimenti e le proposte scaturite dai tavoli di lavoro.


Human Factor è un coordinamento che va oltre le tessere di partito e le appartenenze associative e che si ripropone di lavorare concretamente sui contenuti prima che sui contenitori. Un coordinamento che sperimenterà nuove forme di democrazia partecipativa e di Dirigenza Diffusa ovvero l'attuazione di una modalità operativa dove le decisioni siano prese in modo orizzontale, dove non sia presente una dirigenza verticistica e dove ognuno, per mandato comune, possa rappresentare tutti.


I tavoli avviati il 6 giugno diventeranno permanenti e a questi si aggiungeranno altri che prenderanno forma nella seconda edizione di Human Factor Brescia che si terrà nel tardo autunno.


SINTESI TAVOLO "LAVORO"

Considerazioni emerse ai sottotavoli (la relazione del facilitatore Massimo Balliana):
• L'assenza della politica e delle istituzioni sia a livello locale che nazionale. I lavoratori si sentono isolati e abbandonati a se stessi.
• Le difficoltà del sindacato ad operare bene sul territorio a causa delle divisioni e della sfiducia / indifferenza dei lavoratori che riconoscono sempre meno al sindacato la capacità di rappresentarli.
• La delusione sul Jobs Act che poco tutela i lavoratori e molto concede agli imprenditori .
• La riforma delle pensioni che andrebbe modificata per agevolare le uscite in pensione degli over 60 e dei lavoratori precoci.
• Una compartecipazione nella gestione dell'azienda da parte del sindacato e degli stessi lavoratori auspicabile e da promuovere.
• La partecipazione dei lavoratori delle cooperative nella conduzione dell'azienda sono da considerarsi un valore da implementare e difendere.
• Le cooperative dovrebbero avere un occhio di riguardo per le donne vittime di violenza che hanno bisogno di essere inserite al lavoro (nei primi 6/12 mesi) in ambienti protetti. E' inoltre necessario attivare tutta una serie di interventi per l'alfabetizzazione, in caso di donne straniere, e di corsi di accompagnamento per l'inserimento al lavoro.

• Più che cercare lavoro è necessario creare nuove iniziative per nuovi posti di lavoro.

SINTESI TAVOLO "POVERTA'" di DONATELLA ALBINI

Il senso autentico della politica e' l'essere attraversata e permeata continuamente dai saperi costruiti sulla vita quotidiana di donne e uomini,bambine e bambini,anziani,disabili,sui loro desideri,sui loro bisogni,sui loro mille talenti al fine di costruire conoscenza e competenza per costruire una visione di futuro desiderabile e credibile.
Ognuno e ognuna di noi sente il dovere pressante,l'urgenza etica di riempire di pensiero e di gesti concreti l'abisso che si e' spalancato tra il vasto mondo di fuori e il ristretto mondo di dentro,della piccola politica,autoreferenziale e personalistica.
La poverta' e' troppo spesso impacchettata in un discorso retorico,confinata in pregiudizi  moralistici,vizio o colpa,mai analizzata ne' qualitativamente ne' quantitativamente,comunque vista come una minaccia alla convivenza democratica.
Le politiche sociali sono considerate un ingombro,perche' mettono in discussione il sistema dal di dentro.
Stiamo parlando di ceto medio impoverito,di piccola borghesia ricacciata indietro nella sua affannosa rincorsa alla sicurezza economica,di donne e uomini puniti senza ragione dalla drammatica perdita di valore del loro lavoro,di giovani dall'esistenze precarie,di donne che non possono nominare il loro libero si' alla maternita',alla generativita' perche' vige pervicacemente un'idea della maternita'come un incomodo per il mondo del lavoro.
Stiamo parlando di bambini,bambine,ragazzi e ragazze poveri/e e sappiamo quanto sia irresponsabile incentivare le nascite con misure di breve periodo ,senza affrontare in modo sistematico e coerente la poverta' minorile.
Stiamo parlando dei poveri del mondo che ci stanno cadendo addosso,di quelli che abitano le discariche delle nostre periferie,dei senzatetto,che patiscono dolore esistenziale e non hanno un luogo da vivere.
La diseguaglianza e' la causa dei problemi che ci attraversano, serve un'azione politica forte,un gesto di cambiamento,sbrigativo e sollecito,servono risorse,sia dal governo centrale,la definizione urgente di un piano di contrasto alla poverta', sia dal goveno regionale,la ridefinizione del sistema residenziale erp,tuttora asfittico e rigido e la riscrittura di una riforma sociale e sanitaria autentica e profonda,radicale,che riscriva la cultura socio-sanitaria,riaffermando il valore dell'universalismo del governo della cura , sia dai comuni,la connessione stretta tra politica della casa,politica urbanistica e welfare,riscrivendo anche nuove architetture istituzionali e di partecipazione,non nel segno di un riformismo pallido,ma di una risposta vera al desiderio di bene vivere.

SINTESI TAVOLO "GENERAZIONE PRECARIA" di GIULIA TRAVERSI

TAVOLO GENERAZIONE PRECARIA: SCUOLA, UNIVERSITA', POLITICHE GIOVANILI E NUOVE FORME DI PARTECIPAZIONE

Siamo partiti da questi spunti: è sempre stata una generazione precaria quella dei giovani? La precarità è dovuta alla rassegnazione che nega un futuro miglioramento? E' la scuola il motore per vincere la rassegnazione?

Si è parlato dalle politiche giovanili. Abbiamo constatato che il modello delle politiche giovanili, dagli anni 90 ai giorni nostri, (tavoli con un rappresentante per associazione, rapporto unilaterale delle Amministrazioni Comunali ecc. ) è stato un fallimento, causa la scarsissima partecipazione e il mancato convolgimento dei diretti interessati. Riteniamo che il tavolo non debba essere un momento a sé stante, ma le politiche giovanili hanno l'obiettivo di permeare in tutti i settori della vita pubblica.

E' sui giovani che si gioca il futuro della Sinistra. Sui giovani e nei territori in cui questi operano. Ci chiediamo cosa possa spingere i giovani a mettersi in gioco e ad allargare i propri orizzonti, integrandosi con altre realtà presenti nel territorio.


Un esempio di integrazione e di rete di associazioni è “facciamo rete”...

SINTESI TAVOLO "REDDITO CONTRO LE DISUGUAGLIANZE" di MICHELE MONTELEONE

In questi giorni il dibattito sul reddito minimo garantito si è riacceso, generando ancora una volta polemiche scomposte tra le diverse forze politiche.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera Grillo ha dichiarato che è possibile un dialogo tra Movimento 5 Stelle e le altre forze politiche (anche il Pd) sul tema del Reddito di Cittadinanza.

Sinistra Ecologia e Libertà si è dimostrata subito disponibile ad accogliere la proposta, mentre Filippo Taddei , consigliere economico del Governo Renzi, ha subito precisato che l’idea di reddito minimo è solo frutto di propaganda politica, nonostante fosse proprio lui a curare il programma economico della mozione Civati di cui il reddito minimo era uno dei punti fondamentali.

SINTESI TAVOLO "GIUSTIZIA & LEGALITA'"

Giustizia Sociale e Antimafia di Piergiuseppe Caldana

Dopo una discussione approfondita  si è  fatto un inquadramento generale del concetto di giustizia sociale, sottolineando che questi concetti variano in relazione della cornice costituzionale e normativa e che anche all’interno del medesimo ordinamento costituzionale, assumono diversa realizzazione a seconda della natura dell’impostazione governativa. 
Un governo di tipo liberista darebbe attuazione diversa al concetto di giustizia sociale, rispetto a un governo di impostazione socialista….

CONTRIBUTO TAVOLI di DARIO BALOTTA

Pagnoncelli ci ricorda che gli italiani diffidano delle istituzioni e amano il volontariato e l’ambiente.

C’è un Paese silente pronto a mitigare i “guai” socio-economico e ambientali provocati dalla cattiva politica.

Le forze del volontariato vanno trasformate in forze di governo.


La politica non è “solo” soggiogata ai grandi gruppi finanziari ma è soprattutto soggiogata da grandi e piccole corporazioni, da poteri opachi che si annidano in aree di spesa pubblica dove sono alti i bisogni sociali (ambiente, sanità, casa e trasporti) in una parola nelle utility per non parlare della vicenda profughi….

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CONTRIBUTO TAVOLI di PIETRO GARBARINO

RELAZIONE PER GRUPPO DI LAVORO HUMAN FACTOR 
GRUPPO DI LAVORO GIUSTIZIA SOCIALE E DIRITTI 

Gli elementi fondamentali che introducono principi basilari di giustizia sociale nella
nostra Costituzione sono rappresentati dall’art. 2 e dal secondo comma dell’art. 3.

Infatti il citato art. 2 richiama il principio di solidarietà nell’ambito della promozione
della persona e dell’individuo, mentre l’art. 3 afferma che è compito della Repubblica
rimuovere tutti gli ostacoli di ordine materiale morale e sociale che si frappongono tra
il libero e pieno sviluppo della persona umana e la sua condizione di fatto.

Tale principio dovrebbe diventare il programma fondamentale di azione di ogni
governo della Repubblica e il principio di solidarietà diventa proprio la chiave 
interpretativa e operativa attraverso la quale realizzare questo programma di
generalizzata promozione sociale, che la Costituzione impone sia al legislatore che al
Governo della Repubblica.

INTERVENTO di SIMONE ZUIN

Care Compagne, Cari Compagni!

Con Human Factor Brescia non abbiamo voluto dar vita ad un evento fine a se stesso, autoreferenziale o con un taglio accademico.

Non è stato il solito convegno o l'ennesima assemblea pubblica.
Al contrario, abbiamo cercato di attivare una rigenerazione del pensiero attraverso la creazione di un momento di cultura politica sostenuto da proposte operative concrete.

Human Factor prende vita con il dichiarato intento di creare un percorso, trasversale ai partiti e alle associazioni che agiscono sul territorio bresciano, che porterà a concrete azioni politiche sul territorio.
Azioni, idee e posizioni che nasceranno proprio dalle linee guida elaborate dai tavoli tematici che si sono svolti in questa giornata di lavoro.
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INTERVENTO di ANDREA SCIOTTI

Buongiorno a tutti,
penso che questa giornata bella, piena, viva debba rimanere in tutti noi come il possibile punto di partenza per ricostruire una Sinistra vera, di governo, moderna che oggi manca.
Perché sono i temi che oggi abbiamo trattato, i temi della Sinistra che vogliamo.
E per questo ringrazio tutti voi e Sinistra, Ecologia e Libertà, in particolar modo, che con tanta generosità si è messa a disposizione per superare i paletti che per troppo tempo abbiamo messo a Sinistra, per cercare di creare un soggetto politico credibile e soprattutto di Sinistra.
Per farlo dobbiamo parlare, dobbiamo urlare i temi che più ci stanno a cuore: la lotta alla corruzione e alla mafia, le riforme fatte con cura costituzionale, una politica economica che non si riduca alla gestione dell’esistente, il reddito minimo che hanno  praticamente tutti i paesi dell’UE tranne noi, la progressività fiscale vera e non solo immaginaria, la parità salariale tra donne e uomini, la lotta all’omofobia e l’ampliamento dei diritti civili.
Sono questi i temi che vogliamo, ma prima di tutto dobbiamo recuperare i valori della Sinistra perché senza quelli siamo afoni ed è così che risultiamo alla gente che non ci conosce: senza voce.
Per ridare voce alla nostra Sinistra dobbiamo recuperare le nostre parole chiave che da Genova in poi sono sparite. Sparite perché abbiamo sempre utilizzato il linguaggio dell’avversario o ancor peggio ci siamo spesso uniti per sconfiggere qualcuno non capendo che in questo modo perdavamo sempre più la connessione col nostro retroterra e ci allontanavamo sempre più da coloro che in noi ponevano fiducia.
Per ridare voce alla Sinistra dobbiamo recuperare la credibilità e la coerenza che ci hanno da sempre contraddistinto ma che purtroppo abbiamo perso. Ci sarà una connessione se tutti i partiti e i movimenti hanno cambiato la propria classe dirigente e invece noi dal 2008 non l’abbiamo praticamente mai fatto.
Per ridare voce alla Sinistra dobbiamo vivere attivamente in tutti i processi reali, nella vita reale, non agitare parole o bandiere che sono sempre più sbiadite e lontane dalla realtà.
Questa è la sfida che abbiamo davanti. Una grande sfida di una Sinistra laica, moderna e di governo. Ma sono sicuro che insieme a voi e alle tante persone che ancora ci credono, la vinceremo.

CONTRIBUTO TAVOLI di GIOVANNA BENINI

Al di là delle consuete riflessioni e analisi culturali, preferirei concentrarmi soprattutto  sugli aspetti normativi che rendono sempre più  difficile la vita degli immigrati nel nostro Paese.
E' evidente che, a oltre vent'anni di immigrazione in Italia, (a prescindere dalla Bossi Fini che è, di per sé, da abrogare) occorre pensare a una legislazione innovativa, al passo con i tempi, necessaria per sanare situazioni che ormai si sono consolidate e per rendere più umana la vita dei nostri concittadini immigrati.  (Leggi tutto...)
Mi riferirò in particolare:
  • ALL'ATTESO  IUS SOLI campagna l’Italia sono anch’io del 2012
  • AD UN PIÙ RAPIDO ACCESSO ALLA  CITTADINANZA
  • AL DIRITTO DI VOTO (ALMENO AMMINISTRATIVO)
  • AI RICONGIUNGIMENTI: FACILITARE IL RICONGIUNGIMENTO, ABBATTERE BUROCRAZIA E VINCOLI . Sono calate soprattutto le richieste di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, mentre i permessi per ricongiungimento familiare continuano a determinare una crescita, seppure modesta, del numero totale degli immigrati residenti.
  •  alle difficoltà del rinnovo del permesso di soggiorno e relativi COSTI CIRCA 200 EURO!

Apertura Human Factor Brescia con
LETIZIA PASSARELLA e MARCO CASTELLI

Buongiorno a tutti e benvenuti. Innanzitutto voglio ringraziare gli organizzatori … (inserire nomi e

ruoli) e dichiaro aperta la plenaria di HUMAN FACTOR Brescia.

Questa mattina io e Giulia abbiamo l’onore e l’onere di aprire i lavori di quello che spero diventi un

nuovo ed importante spazio di confronto, dialogo, costruzione e crescita politica per tutti noi qui

presenti e non solo. Ammetto di essermi trovata un po’ disorientata di fronte alla richiesta di

ricoprire questo ruolo. Disorientata per svariate ragioni: prima di tutto per il fatto che da qualche

tempo non mi capitava di dover intervenire in pubblico rispetto a temi politici e sociali;

secondariamente perché ritengo che ci siano persone molto più titolate e competenti di me in

materia; in ultimo perché penso che HUMAN FACTOR sia un po’ come una tela bianca su cui


dipingere o un tema libero...

CONTRIBUTO AI TAVOLI di MIRKO CAVALLETTO

STORIA DELLA GASISTA MARIA

Maria ha oggi 42 anni, e vive a Prevalle.
Ha un diploma in ragioneria e fa l’impiegata in una società che coltiva cave di ghiaia nei dintorni di Brescia.
Lo fa da oltre venti anni e nel tempo ha maturato una certa insoddisfazione: il suo stipendio trae origine da una attività che deturpa il paesaggio e lo fa in modo sempre più insensato. Quando ha iniziato a fare questo lavoro non si poneva problematiche di questo tipo, insomma le è successo di averne preso consapevolezza con il tempo. Questa cosa le causa una profonda frustrazione, insoddisfazione.
Tuttavia Maria ha una famiglia, due figli, un marito che lavora, ma serve lo stipendio di tutti e due per tirare avanti, diciamo così, in modo conforme al modello dominante ....
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CONTRIBUTO TAVOLI del Circolo “M. Hack”

Circolo Inercomunale SEL Bassa Bresciana Orientale “M. Hack

Anche se il tema che dobbiamo affrontare è pressoché ignoto alla maggior parte delle persone, o comunque poco conosciuto e frainteso, non possiamo esimerci dal ricordare alcune rilevanti figure il cui pensiero anticipatore ha messo in evidenza le problematiche che oggi sono, o dovrebbero essere, al centro della riflessione e dell'azione di tutti noi.
Sergej Podolinskij (1850-1891): aristocratico ucraino fuggito esule in Francia che tentò di sensibilizzare Karl Marx alla critica ecologica, e per primo avanzò l'idea della necessità di conciliare socialismo ed ecologia.
Ivan Illich (1926-2002): uno dei maggiori sociologi del nostro tempo, anticipatore delle riflessioni alteromondiste, critico analizzatore delle forme istituzionali della società contemporanea, con criteri di umanizzazione e convivialità ispirati anche alla sua fede cristiana.

Nicholas Georgescu Roegen (1906-1994): padre delle teorie bioeconomiche (quelle che collocano l'economia all'interno della biosfera), tra i primi a porre la questione ecologica in economia, sostenendo che la scienza economica, commettendo un errore fatale, ignora l'entropia, ovverosia la non reversibilità delle trasformazioni dell'energia e della materia. Nel lontano 1975 suggerì otto massime, come una sorta di imperativo ecologico…

CONTRIBUTO AI TAVOLI di LILIA BARDOSCIA

In rappresentanza di "Facciamo rete" la rete delle associazioni bresciane


Facciamo Rete nasce come luogo di incontro e di confronto tra le componenti giovanili delle associazioni bresciane impegnate nel campo del sociale, cultura e ambientalismo.

Principio ispiratore: mettere in comune le singole, eterogenee, esperienze d’azione, le conoscenze e competenze, sempre nel rispetto dell’autonomia di ciascuno, per rendere più incisive ed efficaci le singole iniziative, e perché no, provare a ri-motivare i giovani e focalizzare la loro attenzione su grandi ideali.

CONTRIBUTO TAVOLI di GAETANO CINQUE

UN’IDEA DI SCUOLA PER IL FUTURO

1. Requiem per la scuola? Quale il destino della scuola pubblica.
2. Merito e disuguaglianza nella scuola di Stato.
3. Severità degli studi e promozione come selezione dei più bravi e capaci?
4. Da una scuola competente ad una scuola come Utopia.
5. La scuola dei test a confronto con la scuola di Atene di Raffaello.
6. Quali i  veri “principi” di una scuola meritocratica.


La mia comunicazione prende lo spunto da un capitoletto che chiude il mio romanzo ibrido “Dei semidei comuni mortali. Dalla scuola competente alla scuola come Utopia” (Caosfera Edizioni) e intende affrontare aspetti e problemi per il futuro di una scuola sottoposta continuamente ad accelerazioni di apparenti innovazioni che puntano a scardinare quella che è una sua fondamentale prerogativa: luogo deputato non solo ad una preparazione di competenze da spendere nella società (e che spesso risultano poco funzionali alle richieste di un mercato in costante evoluzione), ma soprattutto luogo protetto in cui si vengono ad esercitare relazioni umane e competenze di cittadinanza…

CONTRIBUTO AI TAVOLI di GISELLA BOTTOLI

Tavolo Giustizia sociale e legalità, Gisella Bottoli

Quando mi hanno proposto di dare un piccolo contributo a questo tavolo, al tema Giustizia sociale e legalità ho subito associato diritti, lavoro, precarietà, povertà, aspetti che però sono oggetto di riflessione in modo più specifico di altri tavoli. 
Propongo quindi di affrontare il discorso da un punto di vista più generale ma contemporaneamente, come è richiesto da questa giornata, capace di avere uno sbocco concreto. 
Credo che dobbiamo partire dalla consapevolezza che non possiamo parlare oggi di legalità e di giustizia sociale se non affrontiamo prima il tema corruzione, il problema n°1 dl nostro Paese insieme a quello delle mafie a quello dell’evasione fiscale così massicciamente diffusa.   


Perché parlare di corruzione?  Perché la corruzione nega la giustizia sociale, vedi art. 3 Cost: trasforma infatti la disponibilità a pagare sottobanco in accesso privilegiato alle risorse dello Stato, accrescendo le ineguaglianze economiche e sociali…

PROGRAMMA

COME RAGGIUNGERCI



Autobus Linea 3, parte da località Mandolossa, passando da Stazione e S. Eufemia (Fermate Metro)
per arrivare al capolinea davanti al CTM di Rezzato.

Autostrada A4 uscita Brescia Est, dopo 500 m. prendere Tangenziale Est fino ad uscita Rezzato,
continuare su Via Matteotti (4,3 Km), svoltare a destra su Via Perlasca.

Articolo Giornale di Brescia 5 giugno 2015